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Com’è vivere a Tenerife?

Mi chiamo Emanuele, sono italiano e questo è il mio sito internet; con questo piccolo articolo vorrei dare un’idea di cosa significa trasferirsi sull’isola a tutti coloro che sognano di viverci e cambiare la propria vita; cosa ci si può aspettare? com’è il lavoro? la vita è costosa? Bene, lasciatemi provare a dare una risposta a queste ed altre domande che avrete in mente mentre leggete queste righe.

Mi sono trasferito sull’isola nell’aprile del 2015, dopo 2 anni trascorsi a Berlino; ero in cerca di bel tempo, volevo rilassarmi facendo yoga in spiaggia e imparare lo spagnolo. Appena arrivato sono rimasto per 1 mese con un amico italiano; lui era arrivato un anno prima e aveva aperto un bar con la sua ragazza. Sin dal principio ho iniziato a cercare un appartamento e dopo quattro settimane ne ho trovato uno carino nella zona di San Eugenio; quest’area è considerata centrale nella zona turistica del sud di Tenerife. L’appartamento aveva una camera da letto, un soggiorno con angolo cottura, un bagno e un balcone; era perfetto per una persona sola come me per vivere a Tenerife; il prezzo era di 400 euro al mese più circa 50 euro di spese; ora potevo cercare lavoro.

Ero molto eccitato perché non sapevo esattamente cosa avrei trovato visto che ho cambiato molti lavori nella mia vita e sono di mentalità aperta; dopo alcuni curriculum inviati e portati di persona ricevetti un’offerta di lavoro come commesso in uno dei tanti negozi di abbigliamento di Playa de las Americas. Il lavoro non era male, anche se trovavo abbastanza noioso piegare vestiti tutto il giorno; lo stipendio però non era eccezionale, 750 euro al mese per 36 ore di lavoro a settimana; era appena sufficiente a pagare le spese di un ragazzo di 32 anni come me per vivere a Tenerife.

Ciò mi diede lo stimolo per cercare subito qualcosa di meglio e dopo poche settimane trovai un’altra possibilità; era un lavoro come cameraman e mi sembrò molto più interessante ed eccitante; dovevo filmare escursioni in Jeep a Tenerife e a La Gomera, la seconda isola più piccola dell’arcipelago. A dire il vero non avrei mai immaginato che vivere a Tenerife mi avrebbe offerto un lavoro del genere; non avevo esperienza con la videocamera, ma parlo tedesco e questo mi aprì la porta; la maggior parte dei turisti che partecipavano alle escursioni erano infatti tedeschi; il lavoro consisteva nel produrre un video ricordo della giornata e vendere un DVD a chi interessato.

All’inizio fu difficile come qualsiasi cosa nuova, ma cominciò a piacermi molto; stavo imparando tante cose dalle guide turistiche che presenziavano le escursioni; queste infatti fornivano informazioni interessanti ai turisti su luoghi, storia, cultura, piante e clima di Tenerife e La Gomera. Ero felice, ma stavo lavorando molte ore e di nuovo il mio stipendio era piuttosto basso; dovevo riprendere il giro dell’isola di Tenerife quattro volte a settimana, un tour di circa 180 km in nove ore; due volte a settimana venivo mandato a La Gomera, un’escursione di undici ore a causa del viaggio di un’ora in traghetto per raggiungere l’isola da Tenerife.

Erano circa 60 ore di lavoro a settimana per guadagnare intorno a 1000 euro al mese; ancora una volta il mio stipendio non era dei migliori e non avevo tempo per godermi la vita; l’isola è davvero un posto dove ci sono tantissime cose da fare ed io stavo solamente lavorando, lavorando, lavorando.

Dopo quasi un anno la mia energia e il mio entusiasmo erano finiti, volevo avere più tempo per me stesso e guadagnare meglio; anche se mi ero già reso conto che Tenerife non offriva buoni salari in generale, iniziai la mia ricerca di lavoro ancora una volta; trovai un’opportunità come venditore di escursioni, era giugno 2016 e la stagione estiva stava per iniziare; avevo sentito che in questo periodo si poteva guadagnare bene in questo settore, specialmente con competenze linguistiche; siccome parlo inglese, tedesco, italiano e spagnolo pensai che fosse una buona opzione per me. Avevo solo un po’ paura perché in questo lavoro non c’era un salario minimo; era solo su commissione e non avevo mai provato una cosa del genere prima.

Bene, ci provai e presto mi accorsi che faceva per me; la mia esperienza di vendita unita alle competenze linguistiche ed alla conoscenza dell’isola mi stavano aiutando ad avere successo; avevo finalmente uno stipendio decente ed il carico di ore era normale, circa 40 a settimana; vivere a Tenerife si stava facendo più facile!

Avere uno stipendio basato sulle commissioni di vendita è un po’ come essere un predatore; ci si sveglia al mattino consapevoli che si deve correre dietro alla preda per mangiare qualcosa; stimola decisamente la proattività e la focalizzazione dell’obiettivo e di fatto è come essere già un piccolo imprenditore; dopo 5-6 mesi ero deciso, dovevo trovare un negozio e aprire un’attività in proprio nel campo delle escursioni.

Iniziai a cercare un negozio nell’area turistica a un prezzo decente, missione impossibile! Dopo mesi di ricerche ascoltando prezzi incredibilmente alti per ubicazioni ridicole iniziai a perdere la speranza e volevo arrendermi; poi ad agosto finalmente la mia occasione, un negozio in una posizione centrale ad un prezzo accessibile. Sfortunatamente ogni singola persona intorno a me mi diceva che non era un buon posto, che altri ci avevano provato prima e non ce l’avevano fatta. Ero stanco di cercare e della mia situazione da dipendente, quindi ascoltai solo me stesso; affittai il negozio ed aprì “Tenerife Trips” nell’agosto del 2017. È febbraio 2020 ora che scrivo, sono molto felice della mia attività e sto evolvendo lavorando sempre più online.

In conclusione, con questo articolo sul vivere a Tenerife voglio dire a chi legge che l’isola non è di certo un paradiso lavorativo; di fatto è difficile trovare un buon lavoro, ma ciò non toglie che se si hanno competenze e voglia di fare si possa trovare la propria opportunità come ho fatto io.

Una volta superato questo ostacolo, il resto è facile; il clima è fantastico, la vita è generalmente meno costosa rispetto all’Europa occidentale e l’atmosfera è rilassata. Solo trovare un appartamento rimane un problema, sta diventando sempre più difficile trovare un alloggio e i prezzi crescono continuamente; ciò è dovuto all’aumento del turismo degli ultimi anni; si spera che con la riapertura di altre importanti destinazioni turistiche come l’Egitto e la Turchia, i prezzi smetteranno di aumentare e forse diminuiranno un po’.

Grazie per aver letto la mia storia.

Emanuele

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